Approfondimenti

Origini Storiche Tai Chi Chuan

Il Tai Chi Chuan è un Arte Marziale appartenente alla Scuola Cinese delle cosidette “Arti Morbide” o “Interne”, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Tai Chi Chuan è stato tradotto in molti e più svariati modi: “Boxe della Vetta Suprema“, “Pugno del Vuoto Assoluto“, “Boxe dell’Ombra“, “La Danza del Guerriero“, “Arte della Suprema Salute“, “La Danza della Lunga Vita” e molti altri ancora.

Il termine Tai Chi compare per la prima volta nel “Classico dei Mutamenti” la cui composizione risale all’inizio della Dinastia Chou (1776-1150 a .C.), in esso si legge: “Tai Chi produce Liang-I (le due polarità Yin-Yang), Liang-I produce Sze-hsiang (i quattro bigrammi), Sze-hsiang produce BaGua (gli otto trigrammi) e BaGua produce Liu-sze hsiang (i 64 esagrammi)“. Il Tai Chi quindi, secondo il pensiero filosofico cinese, rappresenta la Struttura Base dell’Universo o “origine dell’energia-materia”, dalla quale prendono vita le innumerevoli forme che compongono l’universo.

Nei Secoli a seguire il Principio Tai Chi fu applicato alle diverse arti umane, quali la musica, la medicina, l’alimentazione, l’architettura ed ovviamente il corpo umano ed il combattimento; nasce cosi il Tai Chi Chuan.

Il Carattere Cinese “Tai” è il superlativo di “grande”, mentre “Chi” è il carattere utilizzato per indicare il punto più alto della Pagoda, quindi assume il significato di “estremo”, ma anche di “perno intorno a cui tutto si regge”, corrispondente a “Polo”. I Caratteri Cinesi “Tai Chi” stanno quindi ad indicare l’estremo più alto intorno a cui tutto ruota, il fulcro fondamentale e più elevato che tutto sorregge. Tai Chi Chuan è l’applicazione del concetto di “Tai Chi” al corpo umano sotto gli aspetti salutistici e di combattimento.

Secondo la leggenda, la nascita del Tai Chi Chuan viene attribuita a Chang San Feng. Tra la fine della Dinastia Song e l’inizio della Dinastia Yuan (1274-1368 d.C.), nell’aprile 1247 nasceva, a mezzanotte, Chang Chun Po, figlio del governatore Chang Chun Yen. Chang Chun Po, divenne famoso con il nomignolo di Chang San Feng, cioè “Chang dei tre picchi“. A dodici anni cominciò a studiare i Classici Tradizionali Cinesi e grazie alle sue buoni doti e capacità divenne Ufficiale Governativo. Dopo la morte dei suoi genitori si dimise dall’incarico e tornò nel paese natio dove donò tutti i suoi averi a parenti ed amici prima di partire girovagando per la Cina in lungo e in largo.

Visitò Templi e Monasteri di ogni tipo, vagabondò per le montagne in cerca di qualche saggio che lo potesse istruire ed il suo cammino durò più di trent’anni. Nel 1314 all’età di 67 anni fu iniziato al Taoismo dal Maestro Ho Lung, il quale, si dice, gli abbia trasmesso i “Segreti dell’Immortalità”. Dopo lunghi anni di ricerca trascorse nove anni in eremitaggio presso i monti della regione del Wu Dang, dove in profonda contemplazione divenne consapevole della “Verità del Tao”.

In questi luoghi si fermò a Meditare per lunghi anni sulle montagne impervie conosciute con il nome di “Monti dei Tre Picchi” (dalla loro tipica conformazione), da qui il nome di “Chang dei tre picchi” o Chang San Feng con il quale sarà ricordato. Quando la Dinastia Yuan volse al termine ed iniziò la dinastia Ming (1368-1654), Chang, temendo di essere chiamato dalla famiglia reale per la sua reputazione di “Immortale”, si finse matto e da allora acquisì il nomignolo di “Sciocco Taoista“, ma all’Imperatore non bastò ordinandogli ugualmente di Servire il Governo. Chang San Feng fuggì, nascondendosi sulle montagne a lui tanto care. I soldati lo cercarono in lungo ed in largo invano per mesi e mesi, ma non trovandolo l’Imperatore ordinò di costruire su quella montagna un tempio in onore di Chang San Feng e nel 1459 fu proclamato Immortale.

Il Tai Chi Chuan venne registrato in documenti ufficiali soltanto sotto la dinastia Ming (1368-1644) dove si faceva riferimento al metodo della famiglia Chen, del villaggio di Chen Jia Kou, letteralmente tradotto come “Il Burrone della Famiglia Chen“. Si pensa che il Tai Chi sia arrivato al Villaggio della Famiglia Chen grazie al Maestro Chang Fah, allievo della discendenza di Chang San Feng. Soltanto però con Chen Wang Ting lo stile subirà una trasformazione, divenendo un metodo di combattimento codificato, organizzato ed autonomo.

Di generazione in generazione nacquero nuovi metodi di insegnamento, nuove interpretazioni e sopratutto validissimi combattenti e Maestri; tra gli allievi più importanti della generazione successiva dobbiamo ricordare il Maestro Chen Chang Hsing (1771-1853) con la fama di grande esperto di Tai Chi e temibile combattente. A quell’epoca il Tai Chi della Famiglia Chen era considerato un tesoro di famiglia e veniva raramente anche soltanto mostrato a membri non appartenenti al clan. La storia ed il fato vuole però che il Maestro Chen Chang Hsin trasmise l’arte di famiglia oltre che ai suoi figli anche ad un estraneo non appartenente alla famiglia Chen: Yang Lu Chan (1799-1872).

Yang Lu Chan era figlio di una famiglia di contadini, di conformazione esile, basso e magro, il padre vide bene, per migliorare la sua corporatura e farlo diventare forte, di fargli prendere lezioni di Kung Fu. Il suo Maestro si accorse subito della grande abilità del giovane Lu Chan e alla fine del suo addestramento, gli parlò di un tremendo stile di combattimento: lo Stile Segreto della Famiglia Chen. Il giovane Yang Lu Chan partì subito per Chan Jia Kou, e dopo non poche vicende fu accolto come allievo dal Maestro Chen Chang Hsing.

Yang divenne un bravo Maestro di Tai Chi Chuan ed un formidabile combattente tanto da ricevere il nomignolo Yang Wu Ti ossia “Yang l’insuperabile”, la sua fama divenne talmente grande che fu chiamato nella capitale, Pechino, per insegnare alla Famiglia Reale: il Tai Chi Stile Yang divenne il più famoso ed il più conosciuto stile di Kung Fu cinese. Tra gli eredi di Yang Lu Chan ricordiamo suo nipote Yang Chen Fu. Quest’ultimo fu il grande divulgatore dello stile Yang, fornendo un ottimo esempio di forza, morbidezza e talento.

Il Gran Maestro Yang Chen Fu ebbe, numerosi validissimi allievi, ma tutti sono concordi nell’affermare che il più valente esponente di Tai Chi Chuan del XX secolo fu il suo Allievo Interno Prof. Cheng Man Ch’ing, ricordato con il nomignolo di “Maestro delle Cinque Eccellenze” grazie alle sue doti nel Tai Chi Chuan, Pittura, Calligrafia, Medicina e Poesia.

Il Maestro Cheng Man Ch’ing studiò con il Gran Maestro Yang Chen Fu per sette lunghi anni, dove fu introdotto, oltre che alle tecniche e principi del Tai Chi Chuan, ai Segreti Insegnamenti Orali di Famiglia. Cheng Man Ch’ing si trasferì a Taiwan nel 1949 e lì il suo talento come Maestro di Tai Chi Chuan, Medico ed Artista ebbe la sua massima fioritura.

A Taiwan naquero gli allievi di Prima Generazione del Prof. Cheng, tra cui il giovane Wang Chin Shih, uno dei più rinomati e famosi Maestri del Tai Chi Chuan metodo Cheng Man Ch’ing nel Mondo. Il Maestro Wang si avvicino allo Studio del Tai Chi Chuan dopo anni di studio di Shaolin ed altri Stili “esterni” di Kung Fu. Fu proprio il suo Insegnante, il Maestro Chu Hong Ping ad introdurlo al Gran maestro Cheng Man Ch’ing, come vuole la l’Etichetta Marziale. L’incontro avvenne alla vigilia del primo Torneo di Tui Shou di Taiwan dove parteciparono Atleti e Praticanti da tutto il Mondo. Le finali si disputarono proprio tra il Maestro Wang Chin Shih ed un valido Praticante Inglese. La differenza di stazza e di peso erano evidenti: il Maestro Wang alto 168 cm per 60 Kg contro il Praticante Inglese alto 190 cm per 90 Kg. I pronostici erano tutti contro il Maestro Wang ma…..Master Wang (come lo chiamavano tutti) spinse talmente forte il suo avversario da farlo volare fuori dal Tatami di Gara facendolo finire rovinosamente a terra quasi privo di sensi. Quella vittoria gli fece guadagnare il nomiglono di “Little Bull” (Piccolo Toro) e sopratutto la stima del Gran Maestro Cheng Man Ch’ing che lo invito personalmente a diventare suo Allievo Diretto. Da qual giorno il Maestro Wang viaggio ogni fine settimana per andare da Kaoshiung a Taipei ed incotnrare il Prof. Cheng che lo trattò come un menbro di famiglia chiedendogli di aiutarlo nella Medicina Cinese ed insegnandogli tutti i Segreti Tradizionali di Famiglia del Tai Chi Stile Yang.

Nel 2004 il Gran Maestro Wang Chin Shih accetta come suo Allievo Diretto il Maestro Simone Sebastiani nominandolo, nel 2009, Membro e Referente in Italia della International Cheng Man Ch’ing Tai Chi Chuan Heritage Association di Taiwan, Associazione Internazionale che si occupa della salvaguardia e della diffusione del Mondo del Tai Chi Stile Yang – Metodo Cheng Man Ch’ing.

Il Maestro Wang Chin Shih ha lasciato il Corpo Fisico il 13 Dicembre 2015 lasciando dietro di se una eredità Filosofica, Tecnica e Spirituale che i suoi Allievi Diretti in tutto il Mondo cercano di diffondere inalterata.

 

Ecco che diviene evidente il motivo per cui l’ “inizio” debba essere come la “fine”.
Takuan Soho

 

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