Esistono cinque Stili differenti di Tai Chi Chuan, ognuno con le proprie forme, metodi di allenamento ed interpretazioni dell’Arte. Come sempre però i “Principi” debbono segnare il percorso di base che possa formare l’Allievo ed aprirgli le porte per una autonoma realizzazione del Tai Chi Chuan, indipendentemente dallo Stile Praticato.

Alcuni dei Principi fondamentali, per la pratica del Tai Chi Cheng Man Ch’ing sono di seguito illustrati:

 

Rilassamento.

Il primo principio del Tai Chi Chuan è il rilassamento, senza il quale non esiste Tai Chi Chuan. Il corpo intero deve essere morbido, aperto e sciolto in modo che il Qi, l’Energia Vitale secondo la visione Orientale, possa circolare senza blocchi ed interruzioni. Questo importante principio permette di realizzare il movimento come esercizio per migliorare la salute e, allo stesso tempo, per la difesa personale.

Il concetto di “Rilassamento” secondo la visione Orientale è però ben lontano dalla nostra idea Occidentale; non si tratta semplicemente di abbandonare le tensioni e diventare flaccidi, senza struttura o tonicità. Il rilassamento nel Tai Chi Chuan deve avere un “Tocco di Vitalità“. Per comprendere meglio basti pensare al “rilassamento” di un Gatto mentre siede placido sulle sue zanpette oppure a quello di un Fiore nel suo aprirsi verso il cielo. Si tratta quindi di una forma di rilassamento attivo, attento e vivace; significa “semplicemente” abbandonare tutte le tensioni in eccesso nel corpo e l’accettazioni di paure ed emozioni incosce. Il principiante deve impegnarsi ad eliminare la forza ed ogni tipo di tensione, però sopra questa base deve osservare la differenza tra un rilassamento senza tono ed il “Rilassamento del gatto”. Infine bisogna ricordare che il rilassamento ha la caratteristica della pesantezza, indicato dal carattere Cinese “Sung” che ha a che fare con la pesantezza, l’affondare; mentre la tensione è “leggera” e tende a galleggiare.

 

Essenza e Sostanza.

Il Tai Chi Chuan è un’Arte Marziale di grande saggezza che può essere applicata con successo ad ogni aspetto della vita quotidiana. Il concetto di Essenza e Sostanza sono indicati dai Caratteri Cinesei “Ti” e “Yong”; “Ti” indica la Sostanza di una cosa, mentre il carattere “Yong” ne indica il suo utilizzo. Per usare la terminologia del Tai Chi Chuan: “‘Ti’ indica la forma fondamentale (GongJia)ovvero le posture, “‘Yong’ indica l’applicazione marziale, ovvero la spinta con le mani (Tui Shou)“.

Attraverso l’esercizio del Concetto di “Ti“, si può coltivare il carattere ed educare la propria natura, rinforzare il corpo e lo spirito, migliorare il proprio aspetto, mantenersi giovani, accrescere la longevità, modificare il temperamento. La pratica dello “Yong” consente di mettere in pratica i principi appresi e di esperirne il vero intimo significato. Il Gran Maestro Cheng Man Ch’ing amava dire: “Ti e Yong sono legati come l’ombra è legata alla forma della mano“. Si può dunque affermare che Ti e Yong sono complementari ed inseparabili ricordando che ognuno è il fondamento dell’altro: in un Vaso di Fiori, la Struttura consente ai Fiori di non candere, ma è il vuoto interno ad accoglierli.

 

Attitudine dell’Ospite:

Questo curioso concetto viene espresso dai Caratteri Cinesi: “Ke Qi”. Ke Qi può essere tradotto semplicisticamente come «Modi». L’etimologia dei caratteri è rivelatrice: «Ke» significa “Ospite” mentre «Qi» è il carattere utilizzato per “Energia Sottile”, ha il valore di «respiro», «aria», «spirito», ma anche «attitudine». Così, prese insieme, le parole «Ke Qi» stanno ad indicare l’attitudine o l’energia che ha un ospite.

Difficilmente una persona potrebbe avere un principio migliore come guida. Noi siamo tutti ospiti su questo pianeta. Il possesso di noi stessi e del mondo circostante è la distruttiva illusione dominante dell’uomo civilizzato. Pensare di essere un “Ospite sulla Terra”, in ogni circostanza aiuta ad ottenere un attitudine diversa, sia nella Vita quotidiana che nella Pratica del Tai Chi Chuan. L’attitudine Ke Qi significa quindi essere grato, felice di essere in questa “casa beata”, rispettoso di ogni cosa che, dopo tutto, non è nostra; tuttavia non si deve neppure essere servili, ma sicuri che la nostra presenza è gradita e che contribuisca al beneficio collettivo. La natura ci chiede di essere bilanciati e centrati, il Tai chi Chuan attraverso il concetto di Ke Qi ci guida in questo processo. Quando una persona riesce a liberarsi dalla corazza che si è costruita, impara ad accettare e ad operare sul suo “Vero Io”; a quel punto la Forza interna è rilassata e la persona diventa più forte, più creativa, più amabile e più sicura.

 

Il Principio più importante è quello che lo stesso Maestro Cheng Man Ch’ing descrive con queste semplici parole:

“Studiare il Tai Chi Chuan significa imparare a rilassarsi. Lasciate andare tutte le vostre tensioni, tutte le vostre rigidità. Siate morbidi. La rigidità è la disciplina della morte; la morbidezza della vita. Quindi, ovunque avvertite tensione e rigidità, lasciatela andare. Rilassatevi completamente. Questo è quello che significa studiare Tai Chi Chuan”.